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PROGETTI IN SVILUPPO
Presi per il PIL
Storie di persone che hanno scelto di vivere senza più inseguire il mito della crescita infinita imposto dal sistema. Un viaggio lungo l'Italia alla scoperta di queste storie. Storie sorprendenti ed emblematiche che, assieme alla voce di grandi esperti come Maurizio Pallante e Serge Latouche, ci aiuteranno a capire meglio che cosa significa in pratica "decrescita" e come non sia poi così difficile liberarsi dal dogma del PIL e cominciare ad immaginare un mondo più giusto, iniziando dalle nostre vite.
Regia: Stefano Cavallotto
Autori: Andrea Bertaglio, Lorenzo Fioramonti
Produzione: Settembre Film
Abbiamo già ottenuto il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte attraverso il Fondo regionale per il documentario.
Abbiamo attivato una sottoscrizione popolare sul sito PRODUZIONI DAL BASSO, che ci permetterà di avere le risorse minime necessarie per iniziare la produzione.
Tutti possono contribuire alla realizzazione del film acquistando una o più quote del progetto.
El Alto futbol club

Nella città di El Alto vive un milione di persone. Da quartiere periferico di La Paz, capitale della Bolivia, in pochi decenni è diventata la seconda città del paese e la rapida crescita ha generato gravissimi problemi sociali: emarginazione, violenza, disoccupazione. Ma a El Alto una cosa che accomuna tutti è la passione per il calcio. Ovunque ci sia un po' di spazio libero e un pallone, c'è un gruppo di ragazzi che gioca una partita. Il municipio di El Alto conta una trentina di scuole di calcio, frequentate gratuitamente da circa 3000 ragazzi. Tuttavia la disponibilità di mezzi è scarsissima e gli istruttori sono provvisori e mal pagati. Da diversi anni, varie organizzazioni non governative italiane collaborano con associazioni boliviane e istituzioni locali per la diffusione a El Alto, attraverso la pratica sportiva, di una cultura del "Buen Trato" tra gli studenti, i bambini e adolescenti lavoratori e i ragazzi di strada. Il film racconterà le storie dei protagonisti di questo progetto: i coordinatori, gli educatori, ma soprattutto i tanti bambini e ragazzi che semplicemente giocando a calcio trovano nuovi percorsi attraverso i quali tentare di affrancarsi dalla loro condizione di oppressione ed emarginazione.
Progetto selezionato per EsoDoc 2011
Chi fosse interessato a partecipare alla produzione non esiti a contattarci.
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